lunedì 27 aprile 2009

Solidarietà ai compagni sfruttati dalla multinazionale IKEA di Brescia

Ripetiamo ancora una volta:
IKEA, dove sta il trucco?
Il presidio del 22 febbraio scorso era riuscito nell'intento di far
promettere alla direzione del negozio un incontro con i
rappresentanti del collettivo dei lavoratori di IKEA
per discutere dei gravi problemi lavorativi
all'interno dell'azienda.
Ma IKEA non mantiene le promesse fatte !!!!!
Tanti lavoratori del collettivo rimangono
senza nessuna possibilità di rappresentanza,
totalmente inascoltati e non riconosciuti
dalla direzione del negozio IKEA di Brescia.
Chiediamo all'azienda che mantenga le promesse
e convochi i lavoratori del collettivo !!!!!
CONTRO LE ESPULSIONI ILLEGITTIME DEI LAVORATORI E LE
RITORSIONI VERSO I LAVORATORI ATTIVI SINDACALMENTE !
CONTRO L'ATTEGGIAMENTO FANATICO E CHIUSO AL CONFRONTO
DELL'AZIENDA E PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE !
CHIEDIAMO LA RIASSUNZIONE IMMEDIATA DEI LAVORATORI
ESPULSI !
CONTRO LE ESTERNALIZZAZIONI E LA PRECARIETA', CHIEDIAMO
CHE A STESSO LAVORO SIA CORRISPOSTA LA STESSA PAGA !
PER IL RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA NEL NEGOZIO E IL
RISPETTO DELLA DIGNITÀ DEI LAVORATORI !
Collettivo senzatemponedenaro, USI (unione sindacale italiana) sez. commercio
Unione Sindacale Italiana-AIT federazione di.Brescia
Confederazione COBAS
SdL intercategoriale
Radio Onda D'Urto
CSA Magazzino 47
Sinistra Critica
Kollettivo Studenti in Lotta

giovedì 9 aprile 2009

nostra legge è la libertà 4


...ultimo appuntamento della rassegna cinematografica.
Milk
di Gus Van Sant
mercoledì 22 Aprile
h 20.45
sala civica morelli,piazza repubblica Calcinato
ingresso libero.

giovedì 26 marzo 2009

nostra legge è la libertà 3



Terza serata della rassegna cinematografica.
PERSEPOLIS
di Marjane Satrapi
Mercoledì 8 Aprile
h.20.45
Presso il centro civico di calcinato,piazza repubblica.
Ingresso libero.

giovedì 12 marzo 2009

nostra legge è la libertà 2


Prosegue la rassegna cinematografica sulle libertà
da difendere o da conquistare nel XXI secolo.
mercoledì
25 Marzo 2009
ore 20.45
proiezione del film
TERRA E LIBERTA'
di K.Loach
Presso il centro civico di calcinato,piazza repubblica.
Ingresso libero.

domenica 8 marzo 2009

nostra legge è la libertà



Comincia la rassegna cinematografica sulle libertà
da difendere o da conquistare nel XXI secolo.
mercoledì
11 marzo 2009
ore 20.45
proiezione del film
GIORDANO BRUNO
di Giuliano Montaldo
Presso il centro civico di calcinato,piazza repubblica.
Ingresso libero.

martedì 3 marzo 2009

giro giro ronde

• COMMENTO | di Stefano Benni
Giro giro rondo
Un po' per chiudere gli occhi su altri disastri, un po' perché la paura è l'unico collante politico del paese, in Italia è nato un irrefrenabile bisogno di volontari dell'ordine.
È un'esigenza comprensibile e brillante ma non deve essere privilegio di pochi. Nel senso che chiunque provi paura nel confronto di altre comunità, gruppi etnici, civiltà aliene, dirimpettai e condomini ostili, ha il diritto di formare la sua ronda, che chiameremo Rog, ronda governativa.
Personalmente, però, io ho paura di questo leader paranoico, depresso e aggressivo, e di coloro che sono contagiati dalla sua paranoia e aggressività.
Vivendo in stato di emergenza, non mi chiedo se siano la maggioranza o la minoranza dei suoi elettori, come nessuno si chiede più se i delinquenti siano la maggioranza dei romeni, dei meridionali o dei fruttivendoli pakistani.
Con un gruppo di amici istituirò quindi da stasera le Rab, ronde antiberlusconi, che passeggeranno per la città impendendo ai silviodipendenti di ripetere i reati del loro capo, anche per proteggerli da se stessi, non godendo essi di immunità parlamentare, prescrizioni o leggi ad personam.
Ovviamente prevedo che la creazione delle Rab non piacerà al paranoico e ai suoi fedeli, che vedranno nella Rab la continuazione dello stalinismo, della lotta armata, delle guardie rosse, dei marxisti-eutanasisti e di altri pericoli per la democrazia. Sarà per loro naturale e legale creare le Rarab, ronde anti-ronde-rab, che pattuglieranno il territorio impedendo alle Rab di compiere eccessi contro i poveri berlusconiani, singoli o uniti in Rog.
A questo punto nel Pd non potranno stare con le mani in mano. Essi avranno paura sia della possibile squadrismo delle Rog e delle Rarab che dell'estremismo infantile e vetero-populista delle Rab. Essendo in crisi e avendo bisogno di recuperare la fiducia dei cittadini, essi formeranno una capillare rete di Res, ronde equidistanti e solidali, che dovranno impedire gli eccessi delle Rog, delle Rab e delle Rarab.
Ma la Lega non si fiderà certo di una situazione in cui le Rog e le Rarab fronteggiano in pari numero le Rab e le Res. Dovrà quindi mobilitare i suoi iscritti formando le Rov, ronde verdi, le Rap, ronde padane e le Rair, ronde anti inciucio tra ronde avversarie. Solo la Lega, infatti può garantire una vera ronda genuina e non centralista.
Ma le Rov e le Rap rischiano di dare un immagine troppo rozza del paese, magari esibendo ineleganti randelli e minacciose uniformi. Quindi ecco Casini formare le Rnap, Ronde Nervi a Posto, formate da cittadini eleganti e pronti all'evangelizzazione e alla catechesi più che alle legnate. E sicuramente uomini di grande sensibilità estetica e sociale come Valentino e Armani creeranno le Rav, ronde anti volgarità, formate da modelli e modelle che sfileranno in ondeggianti terzetti, esportando lo stile della moda italiana e non solo torvo militarismo.
A questo punto la rondizzazione dilagherà, ed ecco spuntare le Raf, ronde antifarabutti di Mastella, che passeggeranno zig-zagando sulle strade da destra e sinistra, e le Rarf di Brunetta, ronde anti-ronde-fannullone, che dovranno vigilare che le ronde succitate passeggino veramente giorno e notte e non stiano in casa a oziare
Abbiamo già davanti agli occhi un paese dove metà della popolazione è formata da semplici cittadini e l'altra metà da ronde che controllano i cittadini, le altre ronde e le ronde controllanti cittadini e ronde.
Su questo lo zoccolo duro della sinistra non dovrebbe latitare. Mi auguro quindi che nascano le Rml, ronde marcianti-leniniste, le Rsc, ronde sinistra critica, le Rrc, ronde rifondazione comunista e le Rclrc, ronde di controllo della linea politica delle ronde comuniste. Mi auguro un fertile fiorire di ronde rosse, anche perché dall'altra parte avremo le Rst, ronde storaciane, le ronde segrete Rp2, (che passeggeranno solo nelle catacombe) e ovviamente le Rah, ronde amici di Hitler, evento per cui l'Italia è già matura.
Meno pericolose ma necessarie le Rpc, ronde proprietari cani che dovranno unire i loro cani in triplice muta, per difenderli dai rottweiler delle ronde, e le fondamentali Rrr, ronde regola-ronde, atte a dirigere il traffico intensissimo delle ronde, gli orari di passeggio e soprattutto eventuali diverbi per precedenze, stazionamenti e transito delle migliaia di rondisti rondanti.
Su tutto questo dovranno ovviamente vigilare le Rcvr, cioè le ronde della commissione vigilanza sulla ronde, che dovranno constatare le par condicio del passeggio, e soprattutto le Rair, ronde per l'adempimento imposte sulle ronde, le quali ronde dovranno avere tutte regolare licenza, nonché pagare una tassa sul pattugliamento e forse un tributo, detto baton-tax di cinquanta euro a manganellata (ma su questo la maggioranza è divisa ).
Alla fine di questo necessario processo di democratizzazione, calcoliamo che in ogni città passeggerà, in formazione di ronda, picchetto o drappello, il novanta per cento della popolazione italiana maschia adulta, più diverse ronde femminili e ronde di bambini divise in ronde juniores, allievi e pulcini.
Sarà quindi raro, anzi pericoloso e sospetto, vedere gente che cammina da sola, coppiette che si baciano, vecchi pensionati isolati, gruppi di giapponesi non divisi per tre. Senza contare che i camorristi e mafiosi più astuti adotteranno subito lo stile ronda, formando eleganti manipoli e distribuendo avvertimenti, sorrisi e droga.
Ci aspetta quindi un destino inevitabile: o ci rondiamo, o non usciamo più di casa.
Ma esiste ancora, spero, una minoranza di persone convinte che l'Italia sia un paese pieno di malessere, ma non (come i suoi leader sognano) una sceneggiatura western, o il luna-park di Rambo o un talk-show .
Cittadini che si chiedono, ad esempio, perché stanno pagando le tasse per la polizia e i carabinieri. E soprattutto credono ancora che si possa passeggiare per strada e vivere senza militarizzarsi, aiutando chi è in difficoltà e prendendo posizione contro i pettoruti e i prepotenti.
Ahimè costoro sono sempre meno e per loro è pronta la Rar, ronda arruolatori nelle ronde.
Se questi cittadini e lettori sono davvero interessati a vivere senza considerare ognuno un nemico, sono pregati di mettersi in contatto con la sede della Rqsr, ronda di quelli senza ronda, che li unirà in triplici drappelli . Le spese di manutenzione delle armi e il lavaggio della divisa sono a carico del contribuente.

giovedì 26 febbraio 2009

mar adentro


Mare dentro (Mar adentro) è un film del 2004 diretto da Alejandro Amenábar.
Tratto da una storia vera, la pellicola, incentrata sul tema dell'eutanasia, narra la vicenda di Ramón Sampedro, un uomo costretto a letto (interpretato da Javier Bardem) a causa di un grave incidente: un tuffo da uno scoglio finito male, che lo ha lasciato tetraplegico. Passa il tempo a guardare dalla finestra, a scrivere poesie e vorrebbe che qualcuno lo aiutasse a morire...

La proiezione si svolgerà presso la sala civica di piazza preistoria,alle ore 20,45,sabato 7 marzo.

martedì 10 febbraio 2009

crisi




MERCOLEDI’ 25 FEBBRAIO 2009 – ore 20.45
Sala civica “Morelli”
piazza della Repubblica - Calcinato (BS)

INCONTRO PUBBLICO

Capire la crisi
per cambiare la società
La crisi finanziaria, economica e sociale:
capire da dove viene,
per conquistare un mondo più giusto e più libero

Intervengono:
Ilario Salucci (economista)
Sauro Di Giovambattista (studioso delle crisi)



E’ iniziata in America come crisi finanziaria delle borse e delle banche, ora è una crisi economica e produttiva diffusa a livello mondiale, e rischia di diventare crisi sociale generalizzata. Qualcuno la paragona al 1929, altri dicono che non c’è e che basta essere ottimisti. Qualcuno l’ha già subita perdendo il lavoro, altri la cavalcano e la usano come scusa per tagliare salari e diritti dei lavoratori, per tornare a distruggere l’ambiente e per ottenere aiuti di Stato pagati da tutti noi. Per molti faticare ad arrivare a fine mese non è una novità, qualcun altro pensa sia una opportunità da sfruttare per azzerare le ultime garanzie sociali. L’unica cosa certa è che della crisi ne sappiamo e ne capiamo poco (o niente) e che la sua fine è solo una speranza se non si cambiano le politiche che l’hanno provocata.

giovedì 22 gennaio 2009

ieri,oggi e domani?




mostre, proiezioni e incontri presso il CENTRO CIVICO
in Piazza Preistoria a Ponte San Marco (BS)

Sabato 24 gennaio 2009

A partire dalle ore 16.00
Mostra fotografica “AL NAKBA” (il disastro)
sull’espulsione forzata dei palestinesi
dalle loro terre nel 1948 ad opera dello stato di Israele

Alle ore 20.45
intervento di un rappresentante
dell'associazione di amicizia Italia-Palestina
proiezione del film
“ARNA’S CHILDREN” (I ragazzi di Arna)
scritto e diretto da J. Mer Khamis e D. Danniel

Domenica 25 gennaio 2009

A partire dalle ore 15.00
Mostra fotografica sull'universo concentrazionario,
per ricordare gli eccidi dei campi di sterminio nazisti

Alle ore 18.00
intervento del Prof. Ermanno Redeghieri (dell’ A.N.P.I.)
proiezione del film
"TRAIN DE VIE” (Un treno per vivere)
di Radu Mihaileanu

martedì 6 gennaio 2009

sabato 10 gennaio


Per fabrizio De André

presso il centro civico comunale di Ponte san Marco h.20.45

parole e musiche del cantautore genovese